La mammografia – si legge su Wikipedia – “è l’esame del seno umano effettuato tramite una bassa dose (di solito circa 0.7 mSv) di raggi X e viene utilizzato come strumento diagnostico per identificare tumori e cisti. È scientificamente provato che la mortalità per tumore al seno è ridotta per chi si sottopone all’esame: per questo viene consigliato un esame del seno periodico (ogni anno per le donne che hanno fattori di rischio, per esempio un pregresso tumore al seno o familiarità per esso, o al massimo ogni due anni in tutte le restanti donne che non hanno alcun fattore di rischio) tramite mammografia”.
Quali sono le differenze tra l’ecografia e la mammografia? Lo spiega l’Airc
- L’ecografia può essere utile solo in casi particolari, soprattutto nelle donne più giovani, o per approfondire la natura di un nodulo, non è raccomandata in generale come test di screening in sostituzione o in aggiunta alla mammografia.
- La mammografia è un esame radiografico che consente di visualizzare precocemente la presenza di noduli non ancora palpabili che possono essere dovuti alla presenza di un tumore.
All’interno dei programmi di screening l’esame viene effettuato in due proiezioni radiografiche, sia dall’alto sia lateralmente, e i risultati vengono valutati separatamente da due radiologi, per garantire una maggiore affidabilità della diagnosi.
Ti potrebbe interessare: ECOGRAFIA MAMMARIA: quando effettuarla e perché.

